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L'isola che non c'è

Seconda stella a destra, questo è il cammino
e poi dritto, fino al mattino
poi la strada la trovi da te
porta all'isola che non c'è.

Forse questo ti sembrerà strano,
ma la ragione ti ha un po' preso la mano
ed ora sei quasi convinto che
non può esistere un'isola che non c'è.

E a pensarci, che pazzia,
è una favola, è solo fantasia,
e chi è saggio, chi è maturo lo sa
non può esistere nella realtà.

Son d'accordo con voi, non esiste una terra
dove non ci son santi né eroi
e se non ci son ladri, se non c'è mai la guerra
forse è proprio l'isola che non c'è... che non c'è...

E non è un'invenzione
e neanche un gioco di parole
se ci credi ti basta perchè
poi la strada la trovi da te...

Son d'accordo con voi:
niente ladri e gendarmi,
ma che razza di isola è?
Niente odio e violenza,
né soldati né armi
forse è proprio l'isola
che non c'è... che non c'è...

Seconda stella a destra, questo è il cammino
e poi dritto fino al mattino
non ti puoi sbagliare perchè
quella è l' isola che non c'è...

E ti prendono in giro se continui a cercarla
ma non darti per vinto perchè
chi ci ha già rinunciato e ti ride alle spalle
forse è ancora più pazzo di te...
---
[Bennato sembra averla scritta per me....]


 

Diario |
 
Diario
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23 dicembre 2008

Ciao a tutti II°

Ben ritrovati e benvenuti vecchi e nuovi cannonauti!

La mia assenza (sicuramente non dispiaciuta!) è stata notevole. E' passato un anno intero dall'ultima volta, proprio dall'occasione degli auguri natalizi.

Sono ritornata  perchè non voglio perdermi ll'opportunità di rinnovaveli:

                            CON TUTTO IL CUORE 
                   BUON ** NATALE




permalink | inviato da Peter_Pan il 23/12/2008 alle 10:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

24 dicembre 2007

Ciao a tutti!

@
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@@@@
@@@@@@@@
@@@@@@@@@@@@@@

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.. e a tutti con immancabile affetto..@

@ BUON NATALE e FELICE 2008@

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@@@@@@@@@@@@@@@@
@@@@@@@@@@@@@
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(il vostro Peter Pan che non ha smesso, ancora, di volare!..)




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11 settembre 2007

Sensibilità...

Ciao a tutti,
non ho parole per scusarmi, anche  se i fatti lasciano comunque intendere una 'lunga pausa di riflessione', quella che mi stò concedendo.
Ho perso, da tempo, il filo logico della mia vita e stò lottando disperatamente.... per non 'affondare'. Mafalda la chiamava 'lotta di sopravvivenza' ogni qualvolta io mi raccontavo con le lacrime agli occhi....  riuscivo a far piangere anche lei, c.d. professionista della mente umana. Mi mancano quei momenti di conforto e di ritorno al 'vero' e al 'giusto', anche se i più semplificano chiamandolo 'mal di vivere'.
 Mafalda non c'è più e io mi sento sempre più Sola... Ho provato a ricomporre tutti quei rapporti che avevo,che ho ancora e che ritengo validi, ma non ce la faccio... non funziona....
Sembrerebbe che l'unica via d'uscita sia .... ricomiciare .. ma non è semplice neppure trovare la voglia di ripartire.... Credo di arrenare entro breve se non 'svolto' e riparto dai  bivi che un tempo non intrappresi....
Qualcosa sul perchè ho intitolato, così, il post: ebbene oggi una cara persona  ha usato questo termine per distinguere caratterialmente una sua amica... così, di rimando, mi sono chiesta quanto io abbia a che fare con questa parola. La risposta è in elaborazione, ma il sospetto  forte che nutro è che essa contenga 'la chiave che ha agito e agisce' sulle mie scelte.....e quindi sul mio 'mal di vivere'.

Infine, ma non per importanza, l'occasione 'è puntale' per stimolare la sensibilità dei cannonauti che ancora mi vengono a trovare nel blog, e chiedere loro una preghiera, in qualsiasi lingua e credo, in onore delle vittime dell'olocausto di 'ground zero' e fare un auspicio comune al fine di non perdere mai la speranza di trovare la via della Pace e della Fratellanza dei popoli.

Peter




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9 agosto 2007

Mafalda

Mia cara amica, 

 ti ‘sento’ VIVA  più che mai...

 Per sempre, e ancora...

con grande affetto, 

                                   GRAZIE di  tutto.




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6 aprile 2007

Le uova dai Persiani ad oggi

L'uovo è il simbolo della vita e della rigenerazione ed è presente in molte culture antiche.
Si pensa che i primi ad usare l’uovo come oggetto benaugurante siano stati i  Persiani che festeggiavano l'arrivo della primavera con lo scambio di uova di gallina.
In Occidente questa usanza risale al 1176, quando il capo dell'Abbazia di St. Germain-des-Près donò a re Luigi VII, appena rientrato a Parigi dalla II crociata, prodotti delle sue terre, incluse uova in gran quantità.
L'uso di regalare uova è collegato al fatto che la Pasqua è festa della primavera, dunque anche della fecondità e del rifiorire della natura. L'uovo è appunto simbolo della vita che si rinnova ed auspicio di fecondità.

Ebbene, dopo questa premessa, immancabile  il mio 'uovo virtuale' per ciascuno di Voi con l'auspicio di una serena e positiva 'rinascita primaverile'.

Buona Pasqua a tutti!




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25 gennaio 2007

Come in alto, così in basso [2]

(segue) ...Voi mi chiederete? Ma cosa ci azzecca la cybernetica? Essa, nonostante sia stata sempre trattata in modo materialistico, può altresì essere considerata una scienza per così dire di "confine" in quanto come specificato da un illustre nobel " la natura delle informazioni è immateriale". Fin dai primi passi  della cybernetica, l'informazione come tale, è stata considerata priva di energia e di massa. Spingendosi un pò oltre, filososficamente si potrebbe affermare che la cybernetica è fra le scienze la più "sacra" in quanto si basa su un concetto immateriale.
Partendo da questo spunto si può anche affermare che essendo la "coscienza" la cosa più immateriale che conosciamo, la cybernetica ci potrebbe aiutare a comprenderla.
Da qui si potrebbe avviare una rivoluzione scientifica globale! la coscienza e i fenomeni dell'intelligenza, finora solo sfiorati dalla scienza ortodossa, possono cominciare ad essere misurati in termini di informazioni e quindi analizzati come processi reali.
Stringendo, la cybernetica olistica ipotizza che l'esistenza (nel suo totale) è un unica energia intelligente, manifesta in due aspetti polari: la dimensione esteriore che consta di materia-energia e la dimensione interiore che consta di informazione-coscienza. Nella prossima parte cercherò di fare una sintesi di quella che si fa chiamare la "teoria dei Cyber" .... (continua)




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17 gennaio 2007

Come in alto, così in basso

[da: Ermete Trismegisto ne: La Tavola Smeraldina].
Sto leggendo molto intorno a nuove prospettive filosofiche che cercano di 'spiegare' al meglio il Grande Mistero della Vita. Da ultimo un coinvorgente filone ha attirato la mia attenzione. Avete mai sentito parlare di paradigma olistico della scienza e più in particolare della cibernetica olistica? Si tratta della tendenza filosofica e scientifica più avanzata negli ultimi anni. Essa conclude che il campo della conoscenza più abbracciare e comprendere ogni fenomeno dell'esistenza in modo ' unitario', ovvero permette una comprensione non-divisa degli aspetti materiali e spirituali dell'essere umano e dell'esistenza. In particolare il modello Cyber è il primo modello olistico di coscienza. Esso utilizza una concezione informatica e consente di leggere ogni processo biochimico, biologico, neurofisiologico e mentale in modo molto più significativo di quello che finora la visione dualistica (corpo e spirito)  ci ha consentito (continua...)




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11 gennaio 2007

La Giustizia non è più in grado di "fare giustizia"

...  che dire: " ...niente!!! Non riesco proprio a dire niente!!! Le parole sono ferme nello stomaco!" Non perdiamo almeno la memoria per non smettere di sperare..." (Peter)

Caro diario...
Caro diario sono felice, oggi è il 26 giugno 1980 e sono stata promossa. EVVIVA!!!!! (ho tredici anni) Mamma e Papà sono molto orgogliosi di me, mi hanno promesso da mesi che il loro regalo per la promozione sarà portarmi con loro in Sicilia. EVVIVA!! Ce l'ho fatta e non vedo l'ora di fare il mio primo viaggio in aereo, anche per i miei genitori è la prima volta. Oggi ho telefonato a mia cugina a Palermo, le ho detto che fra qualche giorno ci vedremo, anche la nonna è contentissima e non vede l'ora, ed anch'io sono impaziente di fare questo viaggio. Caro diario oggi 26 giugno 1980 c'è stato un cambiamento nel programma. La mamma ha detto che siccome non ha trovato posto in aereo, partono solo loro due con la speranza di poter trovare due biglietti, promettendomi un nuovo regalo al ritorno. UFFA!!! Non è giusto! Sono arrabbiatissima! Non voglio un altro regalo. Ho pianto tutto il pomeriggio, ma le mie lacrime sono servite solo a far partire la mamma molto triste. Le sue parole per consolarmi sono state: "tu devi badare alla famiglia perché sei la più giudiziosa". UFFA! Mamma mi ha tradita, non è stata di parola. Non si fanno promesse se poi non si mantengono. Io voglio il regalo promesso. Voglio volare con Mamma e Papà. Oggi 27 sono partiti, nel pomeriggio hanno telefonato per dire che l'aereo partiva in ritardo, colevano parlare con me, ero così arrabbiata che non sono andata al telefono. Caro diario oggi 28 giugno 1980 non credetrai a quello che ti dirò ora: la Mamma e il Papà non hanno ancora telefonato per dire che sono arrivati. Qui sono tutti agitati. Non credo a quello che sento, dicono che l'aereo è scomparso!! NO! Non è possibile, non può succedere niente di brutto ai miei genitori. Io sono la piccola di casa. Ma perché a casa nostra c'è sempre il dottore e mi mandano sempre a comprare la camomilla? Perché i miei fratelli e mia sorella piangono sempre? Perché la TV fa vedere sempre quelle immagini nel mare? Sono tutte finte, come dice sempre la Mamma! Se potessi sentirla al telefono la Mamma mi tranquillizzerebbe. Mi sento morire. I miei fratelli sono partiti a cercare Mamma e Papà. Sono due giorni che tengo le dita incrociate, qui sono tutti disperati, ma io no, perché so che Mamma e Papà torneranno molto presto. C'è un via vai di parenti, amici che ci opprimono, piangono. Non sanno che lo fanno inutilmente, perché non è vero niente, Mamma e Papà torneranno da me, perché non lascerrebbero mai la propria piccola qui sola. I miei genitori mi vogliono troppo bene per abbandonarmi. Tornate presto vi prego. Caro diario mi stanno facendo credere a questa realtà, ma io tengo forte le mie dita incrociate, quello che sto passando non te lo so descrivere. Mi riempio di pizzicotti per svegliarmi da questo incubo che non finisce mai. Papà, Mamma dove siete andati a finire? Perché mi lasciate così sola... In famiglia c'è tensione, non so più se chiamarla famiglia, ora non è rimasto niente della mia meravigliosa famiglia. Solo il dolore regna fra noi e fa continuare i nostri giorni. Oh Dio, che sta succedendo a noi tutti? Perché hai voluto questo? Chi ha voluto e permesso tutto questo? Perché delle persone fanno queste cattiverie? Perché devono esistere questi sbagli e far soffrire così la gente? Caro diario oggi sono andata nella casa dove ero così felice con i miei genitori, £e così vuota, spoglia, lugubre ed ho cominciato a sognare ad occhi aperti. Vedo Mamma e Papà scendere dall'auutobus con delle grandi valige, entrare in casa, salire le scale ed io precipitarmi ad abbracciarli! Oh Signore ti ringrazio!! Non mi stacco più da loro, non mi voglio più svegliare, portatemi via con voi vi prego. Ho pianto tanto, tanto, urlato più forte che potevo, avrei voluto farli scendere da quel maledetto aereo che me li aveva portati via. Sono stanca, nauseata, ho paura che impazzirò o forse pazza lo sono già. Vorrei farla finita. Mamma, Papà perché non mi avete portato via con voi? Io non riesco più a vivere! Caro diario sono strastufa, non ce la faccio più, ora ti saluto, vado a dormire, spero che i miei sogni mi portino via con loro. Anno 1990. Da quel triste momento di dieci anni fa tutti mi hanno sempre detto che ero fortunata ad essere così piccola e che quindi non soffrivo più di tanto, ma non sanno che quando la speranza muore la vita non ha più senso. Quella bambina è cresciuta, ora ha ventitré anni, ed ancora non sa che senso dare a questa sua sofferenza.

Linda Lachina (da Ustica - La via dell'ombra)




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11 gennaio 2007

Buon 2007 e un consiglio dalle stelle per gli Acquario

come me.
(Testo felicemente mutuato dal blog di Mauro che, spero, non se ne prenda a male!)

AQUARIUS

Come una sorgente lascia naturalmente ,incoercibilmente zampillare l'acqua dalle sue profondità,così tu dal tuo intimo fai uscire una innata ,spontanea generosità. Se con un sasso s'ostruisse la sorgente ,essa non aumenterebbe il suo patrimonio idrico,bensì,in breve, s'inaridirebbe. E ciò vale anche per la tua disponibilità d'animo.Nel 2007 ,però t'accorgerai (con rammarico) che tanti ,di quelli che ti stanno accanto, considerano ormai la tua generosità(proprio perchè così spontanea ed immediata) non come un aiuto insperato ,ma come una sorta di tuo dovere ,per il quale non è nemmeno necessario mostrar gratitudine. Le stelle ti consigliano di temperare e disciplinare i tuoi impulsi altruistici . Ciò non significa abbracciare le ragioni dell'egoismo.Tutt'altro.
Incanalare il flusso d'una sorgente ,impedendo che si sperda anarchicamente, non significa bloccarlo,bensì convogliarlo verso quei campi che più hanno bisogno d'acqua. E' inutile innaffiare pietraie:è uno spreco ed un danno giacchè ,così facendo ,non si irrigano poi quei terreni che potrebbero compensare , con un abbondante raccolto,l'acqua versata. Così ,se riuscirai ad indirizzare verso chi davvero li merita i tuoi moti generosi ,avrai un 2007 proficuo sia per te che per il tuo prossimo.

 




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22 dicembre 2006


Per un mondo migliore...

Buon Natale a tutti !!




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20 dicembre 2006

Sorriso...


".....il cuore
usa il sorriso
 ogni volta una bella emozione
lo fa battere più forte...."

(Peter)




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15 dicembre 2006

L'ipocrisia...

...quale rimedio per garantire la pace in Governo. Come tutti sanno si è tentato di introdurre surrettiziamente, inserendolo in Finanziaria, un emendamento che equiparava i diritti dei conviventi a quelli degli eredi.
Tentativo fallito con l'alzata di scudi dei cattolici di sx, il presidente Prodi ha quindi, ripiegato in un rinvio dell'intera questione ad un'apposita legge, entro gennaio.
I fatti, cosi come accaduti, lasciano l'amaro della grave ipocrisia di forma, e in più non sfugge anche un'ipocrisia grave di sostanza, in effetti, sta nell'assicurazione che, attribuendo una qualche forma di riconoscimento pubblico alle convivenze, si stia pensando alle coppie eterosessuali, o al più a due anziane amiche. Come se le coppie omosessuali, fossero solo incidentalmente interessate, pur non nominandole, infatti, in virtù del principio della generalità del diritto, non si possono escludere!
Ma in realtà tutti sappiamo che il punto della questione è proprio quello di offrire una forma di tutela alle coppie omossessuali. Allora, è si o no una forma di ipocrisia totale, trattare gli omosessuali come non persone (solo in via incidentale) proprio mentre di loro si discute??!!




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12 dicembre 2006

Ultimissime....(sul mio ascendente)!

Acquario-ascendente acquario: Espressione massima dell'individualismo, sembra vivere in una sorta di parco protetto, nel quale non gradisce intrusioni. In realtà, le piace la vita di relazione, e bisogna prendere atto che il suo comportamento aperto e disponibile mette gli altri a loro  agio, anche se spesso lo fa solo per curiosità o per cercare conferme alle sue ipotesi... (Mah!!)




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7 dicembre 2006

"Chi di Deaglio ferisce, di Deaglio perisce"

... Con questa battuta la vice presidente della Camera potrebbe aver centrato il segno... a questo punto non si  esclude niente! Il premio di maggioranza del centro-sinistra potrebbe essere a rischio! Mi auspico, che alla fine venga fatto il controllo su tutti i voti, e non solo su quelle circoscrizioni elettorali che abbiano presentato anomalie o particolari andamenti. Se deve essere fatto un controllo, questo deve essere 'puntuale'. Il controllo con il metodo del capionamento (pur con i dovuti accorgimenti sulla scelta dei parametri e sostenuto da unanimi consensi) non è sufficiente. Non possiamo non considerare scene come quelle che mostravano scatoloni di schede (votate) vicino ai cassonetti dell'immondizia, e tantomeno ignorare ll'ulteriore denuncia di Deaglio, sul fatto che ci sarebbe un significativo scarto (148.000) tra il numero di elettori e il numero degli effettivi votanti, dichiarati all'indomani delle consultazioni. 
Va ricontrollato tutto! Altrimenti non conta niente tutto lo sforzo, e le polemiche non si smorzerebbero mai.
Bisogna, comunque, riconoscere che il passo fatto dal Governo è il segno che qualcosa sta realmente cambiando nella civiltà dei rapporti politici: é un salto di qualità della nostra democrazia.




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1 dicembre 2006

Depressione

Solo in questi due giorni una concittadina si uccide, due miei colleghi sono in difficoltà per loro familiari che soffrono....




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30 novembre 2006

La 'nuova società' di Ségoléne

 La democrazia dovrebbe assicurare il cambiamento per 'mano di tutti', ma di fatto la storia testimonia un'altra realtà. Sembrerebbe che assistiamo dal XX secolo a una sorta di 'blocco sociale', alias un immobilismo della società, frutto del continuo 'fuoco di veti incrociati'; basta pensare al caso italiano, come gli ultimi epiloghi della Finanziaria 2007 o più in generale ai 'girotondi' politici dei 'soliti noti' e un pò invecchiati in tutti i sensi.
Siamo in preda ad un potere 'apatico e sonnolento' e al tempo stesso riluttante al cambiamento.
Il 'caso' Ségoléne più essere il prodromo dell'auspicato cambiamento. Quel cambiamento che consente a giovani - donne e uomini, di qualsiasi estrazione e estranei a qualsiasi forma di nepotismo - nuove e possibili prospettive.
In un recente articolo de 'La Repubblica' si legge: "La novità dell'evento è che una donna si presenta e si rappresenta da se stessa in quanto donna. Non è presentata né rappresentata da un uomo, come è usuale nella nostra tradizione, e non si presenta nemmeno al neutro. Non ci troviamo qui di fronte a un ruolo che pretende di rappresentarci in modo astratto, sedicente neutro. Ci troviamo di fronte a una persona: una persona concreta, viva e sessuata"

W Ségoléne!




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27 novembre 2006

Perché stava lì?

Un'industria di siffatta dimensione, quella che processava olii di varia natura a Campello sul Clutunno, aveva ragione di esistere ed operare così vicino ad un centro abitato e oltretutto ad un posto naturale di inestimabile valore come l'area del Clitunno e le sue fonti?? E' mai possibile che ci si accorge solo a posteri dei clamorosi errori fatti dalle amministrazioni pubbliche quando rilasciano licenze e concessioni e/o non controllano e vigilano idoneamente sui possibili sviluppi dal punto di vista della sicurezza alle persone e cose ?!!   Esistono per coloro che decidono su queste cose le parole PRUDENZA  e LUNGIMIRANZA, oltretutto, questi individui sanno che anche da loro ci si aspetta che adottino il principio costituzionale 'del buon padre di famiglia', o pensano di esserne esenti in quanto quella che ieri era la 'Ragion di stato' ed oggi è la 'Legge della politica' tutto gli consente??




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21 novembre 2006

Indignazione

... totale ed assoluta per i fatti accaduti nella manifestazione a sostegno del popolo palestinese di sabato scorso a Roma.
I soggetti che hanno gridato slogan contro i soldati vittime di missioni di pace, dimostrano il risvolto drammatico  dell'estremismo e dell'intolleranza, oltre proclamarsi nemici accaniti della pace.
Un elemento di ulteriore preoccupazione,  è stata la presenza alla stessa manifestazione, di esponenti autorevoli di un partito della coalizione di governo , i quali, alcuni di loro, in un momento di raccoglimento e di sdegno invocato a 'voce di popolo' in Parlamento, hanno dimostrato di approvare la linea estremista espressa nella manifestazione, non alzandosi in piedi nell'aula più rappresentativa d'Italia, di fatto legittimando tale sdegnoso comportamento e offendendo inequivocabilmente potenziali congiunti, parenti, affini, amici e forse le stesse vittime che gli hanno dato il voto e quindi la possibilità di ''sedere' al Parlamento. 
Come asserito da Abraham Yehoshua: questo a dimostrazione che esiste, non solo in Italia, ma anche in Europa, una contiguità se non saldatura fra estremismo e fondamentalismo. Chi brucia i fantocci di militari nelle piazze italiane ed europee si dimostra essere  alleato naturale di quelle cellule fondamentaliste islamiche che in parte fomentano e preparano le azioni terroristiche.

P.s. affermo di aver aggiunto a posteriori la precisazione in corsivo. Questo conseguentemente a un presumibile dubbio interpretativo che  lasciava intedere  la forma originaria, nato nell'occasione del vivacissimo confronto (anche verbale) con la mia adorabile amica 'persa' (e un po di coccio!!!! Eheheheh...). 




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20 novembre 2006

Grande fratello.... Ma quanto grande?!!

Sono avviate le selezioni per partecipare al GF. File e file di candidati, di tutte le età, ad attendere il proprio turno.
Tutti con in tasca il desiderio di dare una svolta alla propria vita.... E quello che è veramente incredibile è che ciascuno confida che la propria 'genuina' mediocrità sia notata... in un provino! Perchè è questo che si tratta!! Offrire all'occhio 'indiscreto' della massa la consapevolezza che un nostro/a potenziale vicino/a di casa non sia poi così diverso/a da noi!!
Sembrerebbe che non abbiamo più gli strumenti giusti per comprenderci, osservarci, giudicarci e grazie alla provvidenziale scrupolosità dell'obiettivo nascosto, recuperiamo il nostro 'rilesso' attraverso il comportamento di un 'non di-verso' da noi... Poveri noi!!!




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8 novembre 2006

Classisti di genere ?

Sembrerebbe che i questori della Camera siano stati investiti della questione "a che genere appartenga Luxuria"(ricordate il suo contestato uso delle toilette delle donne?).
Ebbene,Luxuria  si difende asserendo che "non esistono solo due generi: maschile e femminile, ma esiste un continuum tra i sessi fatto di mille sfumature, ci sono mille modi diversi di essere, e di sentirsi , uomo e donna..." definendosi un "transgender"..... 
Penso che ci sia della ragionevolezza in questa affermazione. Quante volte ci capita di riconoscere in alcuni, 'dissonanze' più o meno evidenti, esiste un confine ben delineato e preciso, che non sia la sola differenziazione di sesso? Quante volte ci capita di definire alcune donne 'con le palle' o uomini effemminati solo perchè hanno un timbro di voce squillante oppure solo perchè hanno delle mani ben curate, e via di seguito. Quante volte ci capita di etichettare 'maschiaccio' una ragazzina che si ostina a non indossare le gonne.... Quante volte diciamo "quello non è uomo, alla prima occasione piange come una femminuccia"... Ritengo che il genere sia il 'modello' socialmente condiviso e individualmente sentito e interpretato, in un certo momento storico e culturale e che spesso  confondiamo, sovrapponendolo, con il sesso e l'attività sessuale preordinata biologicamente. Quest'ultimi, del genere, ne rapprensentano un aspetto che spesso bene si conforma al modello succitato ma quasi sempre con piccole o grandi differenze si discosta. Allora, forse è bene cominciare a ripensare, in una società complessa come la nostra, le due classiche definizioni di genere  o perlomeno a comprenderne le diverse 'sfaccettature'....

P.S. Ben ritrovati a tutti (PP)




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25 gennaio 2006

"....nell'amico...


... c'è qualcosa di noi, un nostro possibile modo di essere, il riflesso di una delle altre identità che potremmo assumere..."
(A. De Carlo)




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2 dicembre 2005

Il pensiero [...]

" Il pensiero, nessuno lo prende molto sul serio, tranne quelli che si considerano pensatori o filosofi di professione. Ma questo non impedisce affatto che esso abbia i suoi apparati di potere - e che sia un effetto del suo apparato di potere il fatto che possa dire alla gente: non prendetemi sul serio perchè io penso per voi, perchè vi do una conformità, delle norme e delle regole, un'immagine, alle quali voi potrete tanto più sottomettervi quanto più direte " (Gilles Deleuze)

Incredibilmente vero !!!




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24 novembre 2005

Perdonarsi.

Nella vita può capitare di fallire ‘un qualche cosa’, è nella regola che nessuno sia perfetto! Ma perché,  è così difficile perdonarci?! Si entra, il più delle volte,  in un conflitto senza uscita dove consegue,  nella migliore delle ipotesi, un immobilismo per fattispecie analoghe, o, nella peggiore, in un accentuato pessimismo ed una acuta sfiducia in se stessi.
Eppure, basterebbe riflettere che ‘l’aver provato’, in se per se , è un trionfo della propria personalità, si osa perché vogliamo sempre di più conoscere e provare nuovi orizzonti e soprattutto non vogliamo lasciare niente di intentato. Insomma, perché lamentarsi e piangersi addosso se qualcosa va storto. Sta tutto nel conto! Il risultato degli eventi sta in fondo, quando essi si concludono o producono effetti, è naturale che l’analisi stia in quella fase, benché avanzata. Non possiamo calcolare tutto a priori. Prima di avviarci a fare qualcosa, al più si può fare una stima dei futuri risultati, e sarà tanto più puntuale tanto più ci avvaliamo delle conoscenze acquisite. Quindi, mai sentirsi sconfitti, al più dispiaciuti, ma  anche contenti di aver conquistato un’esperienza comunque.
(Dedicato ad una cara persona.)
PP




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22 novembre 2005

Il tempo e l’amore... (secondo Peter)

La misura del tempo che conosciamo è solo un espediente umano (dovevamo pur  trovare un comune modo di collocare gli eventi!).  Se usciamo dallo schema, con un pò di coraggio, si potrebbe sostenere che  la sua vera misura stia nel ‘cambiamento’; dove non c’è quest’ultimo: il tempo ‘non scorre’, o meglio ancora: è sempre lo stesso! Da qui,  anche mio il convincimento che  il  tempo sia  come l’amore, inscindi bile e immobile. Entrambi, non essendo misurabili non si dividono e  fintanto in loro non succede un cambiamento (ma questo comporterebbe altri tempi, altri amori) essi rimangono inerti.
P.S. Sull’affermazione che l’amore non sia misurabile credo che nessuno abbia da obiettare nulla?!   No?!
Un ciao ad Anonomo :-))




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2 settembre 2005

Il Tempo e l'Amore ... [secondo Gibran]

... e un astronomo domandò: Maestro, e il Tempo?
E lui rispose:

Vorreste misurare il tempo che non ha misura né può essere misurato.
Vorreste disegnare la vostra condotta e persino dirigere il vostro spirito secondo ore e stagioni.
Vorreste ridurre il tempo a un ruscello sulla cui riva sedere per osservarlo nel suo fluire.
Ma l’eterno in voi riconosce l’eternità della vita, E sa quanto l’oggi non sia che il ricordo di ieri e
che il domani sarà il sogno di oggi.
Ciò che in voi canta e contempla abita tuttora entro il primo istante che ha cosparso il firmamento di stelle.
Chi tra voi non sente che la sua forza d’amare non ha limiti?
Eppure, chi non sente chiuso in sé quello stesso amore, che pur illimitato non si muove da un pensiero d’amore all’altro, né da gesta a gesta d’amore?
Il tempo non è dunque come l’amore, inscindi bile e immobile?

 




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20 luglio 2005

Pietà

provarla è partecipare al dolore e/o infelicità altrui, soffrire e patire insieme (con-patire) le emozioni e il sentire altrui anche se estremo e incomprensibile.
La compenetrazione in questa forma rappresenta l'espressione più alta del generoso altruismo, trova i suoi prodromi nell'esercizio continuo di comprendere gli altri (il diverso)   e rappresenta la speranza in una "società solidale" che trae la sua ricchezza dalla responsabilità, dalla sensibilità, dall'aiuto reciproco degli individui.
[dal lat. pietas, der. di pius 'pio'] .




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18 luglio 2005

Una donna speciale....

Sei stata e sarai sempre una  persona sopra le righe, dotata di un grande senso critico e di una grande intelligenza. La tua conoscenza, frutto di faticose ricerche e di esperienze sul campo (anche rischiose), ce l'hai resa nel linguaggio più semplice.... sembrava essere  quello di una madre che parla ai propri figli. Ho letto molti tuoi scritti e ti ho ascoltato per ore e ore incantata e rapita dai banchi dell'università.... Fu quello un semestre che non dimenticherò e che in qualche misura ha forgiato il mio pensiero e il mio modo di essere....
Cedere al dolore per la scomparsa prematura di tuo figlio non è  stato un segno di debolezza della tua personalità ma il suo completamento con l'aspetto più spiritualmente nobile... l'amore di una madre. 
Ci mancherai....Cecilia.
(Con affetto P.P.)




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12 luglio 2005

Gli esseri umani....

Gli esseri umani non si capiscono a vicenda: ci sono meno pazzi di quanto si creda.
(François De La Rochefoucauld)
[Ringrazio Zeugma per avermi trascritto, tempo fà, questa citazione. Essa  raccoglie in se un grande messaggio, ma è difficile coglierlo...]




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27 giugno 2005

'Sacro' II

Dal sacro l’uomo tende a starne lontano ma allo stesso tempo ne è attratto.
Questa ambivalenza è l’essenza di ogni religione che come vuole la parola, recinge, tenendola in sé raccolta (re-legere), l’area del sacro, in modo da garantirne simultaneamente la separazione e il contatto.
Sono le ‘pratiche rituali’ che regolano da un verso l’inaccessibilità e dall’altro limitano l’espansione incontrollata. Le persone consacrate e quindi separate (sacerdoti, sciamani..) regolano il contatto con il mondo sacro. I periodi sacri separano quelli profani per delimitare i tempi dei contatti. Spazi separati (templi, chiese, moschee....) indicano i luoghi dei contatti.
Interessante, antropologicamente, è il di fuori del ‘sacro’: il legame che garantisce il ritorno sono una serie di divieti (tabù) da cui traggono origine le regole e le trasgressioni....




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21 giugno 2005

'Sacro'

è una parola indoeuropea che significa separato.
La sacralità non è quindi una condizione spirituale o morale, ma una qualità che inerisce a ciò che  ha relazione e contatto con potenze che l'uomo, non potendo dominare, avverte superiori  e come tali attribuibili ad una dimensione 'divina' e pensata come 'separata' da quella umana.




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